Flexi Family

Famiglia e lavoro: reti di sostegno e servizi per guardare oltre la crisi

Il progetto "Flexi-family", propone, all’interno dei Punto Acli Famiglia, una sperimentazione di azioni utili a fronteggiare gli impatti della crisi e delle trasformazioni del mercato del lavoro sulle condizioni di vita e di benessere delle famiglie.

Alla base del progetto vi è una lettura dei problemi afferenti la dimensione lavorativa come problemi che possono essere letti e affrontati con un approccio che consideri il lavoratore non come soggetto singolo, ma come elemento inserito in un contesto di relazioni familiari che possono aggravare o alleviare le condizioni di disagio. Infatti, il mosaico del rapporto famiglia-lavoro può variare sostanzialmente a seconda dei casi (famiglie in cui entrambi i componenti della coppia presentano problemi di precarietà lavorativa, famiglie monoreddito, famiglie numerose, famiglie di lavoratori atipici gravate da membri con disabilità più o meno gravi, ecc.) e determinare una casistica ancora in parte inesplorata che va dal disagio economico a quello sociale e psicologico.

I cambiamenti che il nuovo mercato del lavoro determina coinvolgono numerosi aspetti della vita delle famiglie, come ad esempio:
- l'impossibilità a progettare la costituzione di una nuova famiglia (progettualità giovanile);
- l'indisponibilità o difficoltà ad accedere a mutui e prestiti;
- l'impossibilità ad accedere a strumenti di tutela legati esclusivamente al lavoro dipendente (es: congedo parentale, agevolazioni l.104, ecc.);
- l'impossibilità o difficoltà ad esprimere una progettualità a lungo termine rispetto alla propria vita familiare (programmazione nuove nascite, acquisti di immobili, ecc.);
- la difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che risultano essere sempre meno programmabili;
- le povertà materiali.

Partendo dall'analisi di queste situazioni e dalla riflessione su alcune esperienze pilota che coinvolgono i Punto Acli Famiglia, il progetto intende sperimentare azioni innovative per le famiglie che manifesteranno problemi connessi a status lavorativi di fragilità dei propri membri. Il progetto, in accordo con l'analisi svolta relativamente ai fabbisogni di contesto, prevede di intervenire con le proprie attività nei territori di Padova, Parma, Roma, Pesaro, Napoli, Foggia.

Concretamente il progetto prevede di mettere a disposizione delle famiglie, all'interno dei Punto Acli Famiglia, uno spazio "Flexi-family" che assicuri, tramite uno sportello dedicato:
a) servizi informativi, di orientamento e indirizzamento alle reti sociali, esterne ed interne al partenariato proponente, per la risoluzione di problematiche specifiche di cui ciascuna famiglia è portatrice e per l'accesso a strumenti informativi e conoscitivi relativi alle misure di sostegno sociale ed economico esistenti;
b) la partecipazione a percorsi di accompagnamento articolati in attività seminariali, di aggregazione e di mutuo-aiuto organizzate ad hoc per il progetto sulle tematiche lavoro e risparmio (seminari per la gestione del budget familiare, serate sul risparmio energetico, consulenza alla ricerca del lavoro, gruppi di mutuo-aiuto per chi ha perso il lavoro, ecc.).

Lo sportello di accoglienza avrà il delicato compito di rilevare i fabbisogni specifici della famiglia e di progettare, di concerto con essa, il percorso più adatto per fronteggiare gli elementi di criticità individuati e per migliorare il benessere familiare.
Attraverso il contatto continuativo con le famiglie, il progetto potrà raccogliere, sistematizzare e trasferire ai soggetti istituzionalmente e territorialmente coinvolti nelle politiche della famiglia una mappatura dei nuovi bisogni manifestati dalle famiglie coinvolte in situazioni di crisi riferite al lavoro, oltre che gli esiti delle azioni di risposta ad essi poste in campo dal progetto stesso (attività di osservatorio).

Obiettivi
Gli obiettivi del progetto sono perciò:
1. attivare dei "luoghi", nei Punto Acli Famiglia, per e con le famiglie che vivono problematiche di fragilità rispetto alle condizioni lavorative. Si tratta di spazi attrezzati e persone dedicate all'accoglienza e all'ascolto delle problematiche delle famiglie, al supporto nella progettazione di soluzioni di fronteggiamento delle difficoltà che prevedono sia il ricorso a supporti diretti previsti dal progetto (attività ad hoc), sia l'orientamento a servizi esterni offerti dalla stessa partnership del progetto, dagli attori sociali e istituzionali presenti sul territorio (accesso alle reti esistenti);
2. incentivare il confronto e il dialogo fra i soggetti attuatori del progetto e le istituzioni locali che intervengono nelle politiche familiari per elaborare e condividere soluzioni ai nuovi problemi delle famiglie italiane. I soggetti istituzionali sono stati coinvolti e sensibilizzati al progetto già a partire dalla fase di presentazione del progetto e si prevede un dialogo costante e continuativo che accompagnerà l'attuazione del progetto nelle sue fasi più significative. Si prevede, in corso di sviluppo, di ampliare la rete dei soggetti istituzionali e del sociale;
3. valutare e modellizzare le sperimentazioni effettuate e diffonderne i risultati, sotto forma di modelli di intervento e proposte politiche.

Specifiche del servizio
Durata: maggio 2012 a maggio 2013
Attività: 180 ore di sportello nell’anno di sperimentazione
Circa 20 eventi e attività dedicate al progetto (incontri, scambio e mutuo aiuto, attività aggregative, servizi)
Circa 1.500 famiglie coinvolte in tutte le sedi

Partenariato
Ente finanziatore: Presidenza del Consiglio dei Ministri
Soggetto proponente: Partnership con Fondazione Forum delle Associazioni Familiari (mandataria), ACLI e MCL (mandanti)

Adesioni reti istituzionali
- Regione Marche - Assessorato Sostegno alla Famiglia e Servizi Sociali, Cooperazione allo sviluppo, Emigrazione ed Immigrazione;
- Comune di Pesaro - Coordinamento servizi integrati alla persona, ambito territoriale sociale n. 1;
- Assessorato provinciale alle Politiche Sociali di Pesaro;
- Napoli Sociale S.p.A.;
- Comune di Roma - Direzione Promozione Servizi per la Famiglia e la Gioventù;
- Comune di Parma – Settore Famiglia